Giovani, nei Paesi a basso reddito il 90% delle ragazze non usa internet

Attraverso uno studio Unicef ha messo in luce un dato allarmante: circa il 90% delle giovani nei Paesi a basso reddito non sa usare internet.
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Il mondo evolve e avanza giorno dopo giorno, eppure molte giovani, nei Paesi a basso reddito, non possono usare internet. La situazione per i coetanei maschi è molto diversa, ecco i dati dell’Unicef.

Nei Paesi a basso reddito il 90% delle giovani non usa internet

Si parla spesso di gender gap e di come le disparità tra uomo e donna debbano venire colmate. Se ne parla, appunto, perché queste continuano a proliferare, soprattutto nei Paesi meno sviluppati. L’allarme viene lanciato dall’Unicef in occasione della Giornata internazionale delle giovani nell’Ict.

L’indagine ha coinvolto 41 Paesi a basso reddito e ha messo in luce come circa il 90% delle giovani non abbia accesso a internet, e di conseguenza non possegga competenze digitali. Chiaramente la situazione economica influisce, ma non è l’unico motivo.

Infatti, negli stessi luoghi d’interesse i coetanei maschi hanno circa il doppio di possibilità di essere online. Una disparità enorme che non passa certo inosservata, e che per essere colmata necessita d’interventi celeri e importanti.

Robert Jenkins, direttore dell’Unicef per l’istruzione, ha dichiarato che “colmare il divario digitale tra ragazze e ragazzi significa mettere le ragazze nelle condizioni di diventare innovatrici, creatrici e leader”. Ha poi aggiunto: “se vogliamo affrontare il divario di genere nel mercato del lavoro, soprattutto nei settori della scienza, della tecnologia, dell’ingegneria e della matematica, dobbiamo iniziare ora aiutando i giovani, soprattutto le ragazze, ad acquisire competenze digitali”.

Quali sono i motivi

Le giovani molto spesso non hanno accesso a internet e, anche quando ce l’hanno, non hanno comunque competenze digitali di base, come inviare una e-mail e copiare e incollare un file. Ma quali sono i motivi di tutto questo?

Alla base c’è sicuramente il contesto familiare ed educativo, il quale impatta in negativo in questo senso. Decenni di retaggi in cui le giovani non hanno avuto gli stessi diritti dei coetanei maschi, e che continuano a protrarsi nonostante lo scorrere del tempo.

Chiaramente non è semplice sradicare alcuni ideali sedimentati nelle ideologie e nella cultura di Paesi così distanti dal nostro, è però comunque necessario prestarci la dovuta attenzione.

Unicef lancia l’allarme

Dopo aver pubblicato i risultati dello studio, Unicef ha lanciato l’allarme ai Governi di tutto il mondo, tenendo ovviamente un occhio di riguardo nei confronti di quelli in cui la disparità è maggiore.

L’invito è quello di colmare il gender gap e di fornire le stesse competenze digitali ai giovani maschi e femmine. Unicef ha poi posto l’attenzione sull’importanza di educare le giovani sulla sicurezza online, sull’insegnamento delle nozioni informatiche sia in ambito scolastico che extra.

Non ha poi dimenticato d’invitare i governi a promulgare leggi utili all’istruzione e a favorire l’accesso delle ragazze all’apprendimento tra coetanei ma non solo, anche agli stage e all’affiancamento del lavoro in ambito digitale e Stem.

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