La prima maestra creata dall’IA: come potrebbe cambiare la scuola

In Italia è nata la prima maestra generata dall'IA. Ecco come funziona, le reazioni al progetto e a cosa serve.

È nata la prima maestra generata dall’IA in Italia ed è pronta a cambiare radicalmente il mondo della scuola. Ecco come funziona, com’è nato il progetto e le sue finalità.

Nasce la prima maestra creata dall’IA in Italia

Ci sono pochi settori che ancora non sono stati toccati dall’intelligenza artificiale. Si è spesso parlato di come questa potesse incidere nel mondo dell’apprendimento, attraverso l’utilizzo dei chatbot e dell’intelligenza artificiale generativa.

Spesso, gli studenti la utilizzano per avere risposte rapide su un determinato argomento, ma anche per barare. Il monito è arrivato da diversi professori che hanno però trovato il modo di contrastare questo fenomeno, utilizzando piattaforme ad hoc utili per scoprire quando un compito non è frutto della mente umana.

Ora, però, finalmente l’IA è stata utilizzata per fare un passo avanti grazie a un progetto innovativo. La start up Cogit di Reggio Emilia ha creato un’insegnante “dalle fattezze simpatiche”. Il tutto è partito dall’esigenza di avere un approccio innovativo nei confronti dell’apprendimento, e il risultato è per certi versi stupefacente.

Come funziona “Maestra Genia”

“Sulla piattaforma dedicata, Maestra Genia si presenta come una tutor virtuale con cui si può interagire su qualsiasi tema scolastico. Sui social propone contenuti originali realizzati con l’intelligenza artificiale generativa”.

Nel mondo che più si adatta alle esigenze dei giovani, ovvero quello dei social, la Maestra intervista personalità storiche come Dante ed Einstein, propone questionari, quiz e molto altro ancora. L’obiettivo è quello di rendere più efficiente e stimolante l’insegnamento e l’obiettivo sembra essere stato raggiunto.

“Prendiamo un argomento, per esempio la bomba atomica, e ipotizziamo che siano gli attori storici che hanno contribuito a crearla a raccontare in prima persona la loro esperienza”. Spiega Azzinari, co-fondatore del progetto, che poi specifica che testi e immagini sono interamente generati attraverso l’intelligenza artificiale.

Le funzionalità sono moltissime e sono tutte utili per snellire il lavoro non solo degli studenti, ma anche degli insegnanti, che così possono apprendere e insegnare in modo più semplice ed efficace concentrandosi sulle cose importanti e risparmiando tempo.

“Faccio un esempio, se è un c’è un libro o degli appunti, possono essere caricati sulla piattaforma. In base alle richieste che l’utente fa, studente o docente che sia, l’IA restituisce un’analisi, una sintesi oppure un approfondimento. È come avere a tutti gli effetti un assistente virtuale che che semplifica e velocizza il lavoro”. Ha detto Azzinari.

Quali reazioni ha scatenato

Come per tutte le innovazioni, anche la nuova maestra generata dall’IA ha creato reazioni contrastanti. Il maggior utilizzo, per ora, è stato da parte degli insegnanti, che lo sfruttano come assistente virtuale. In molti sono curiosi di scoprire come possa incidere sul lavoro e per questo lo provano.

Non mancano però gli scettici, che credono che Maestra Genia renda troppo semplice la vita degli studenti. Inoltre, rimarcano il fatto che manca tutta la componente empatica, fondamentale per l’apprendimento.

Azzinari ha però replicato che non è pensata per levare il lavoro ai docenti, ma solamente per agevolare lo studio agli studenti. Insomma, sicuramente questa innovazione è molto interessante sotto tutti i punti di vista, staremo a vedere se con l’andare del tempo troverà grandi riscontri.

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