I migliori chatbot basati sull’intelligenza artificiale: eccoli tutti

Quali sono i migliori chatbot basati sull'intelligenza artificiale? Ecco la lista, le loro funzionalità e i limiti.

Nella vita di tutti i giorni e nel lavoro sono sempre più utilizzati, ma non hanno le stesse caratteristiche. Ecco quali sono i migliori chatbot basati sull’intelligenza artificiale e quali scegliere in base alle proprie necessità.

Cosa sono i chatbot AI

Prima di procedere con la lista dei migliori chatbot basati sull’intelligenza artificiale, andiamo a scoprire che cosa sono e come funzionano. Questi software hanno il compito di comprendere e poi generare il linguaggio umano, apprendendo costantemente e migliorandosi giorno dopo giorno.

Spesso si presentano come vere e proprie chat, che danno l’impressione di comunicare con una persona reale quando in realtà si tratta, appunto, di un’intelligenza artificiale. Il loro addestramento avviene attraverso un’enorme quanti di testi, libri, pagine web e altri dati.

Una volta appreso il linguaggio naturale degli umani, queste tecnologie sono in grado di rispondere alle domande, intrattenere conversazioni e altro ancora.

I migliori chatbot basati sull’intelligenza artificiale, ChatGPT 3,5 e 4

Iniziamo con il prodotto più famoso e conosciuto del mercato: ChatGPT. Creato da OpenAI, si è ritagliato una grossa fetta grazie alle sue funzionalità e al suo utilizzo. Come in molti altri casi, esiste la versione gratuita e quella a pagamento.

Il piano free è basato su GPT-3.5 ed è indicato per i compiti più semplici. In questo caso, l’intelligenza artificiale sarà in grado di riordinare appunti, sintetizzare un testo, scrivere email in italiano corretto e correggere le bozze.

Insomma, un assistente virtuale molto utile per svolgere mansioni spesso macchinose e che di norma fanno perdere tempo prezioso. La versione a pagamento, invece, è basata su GPT-4, e offre agli utenti molte funzionalità.

Prima di tutto, grazie all’accesso al web, saprà fornire risposte più precise basandosi su dati aggiornati. In secondo luogo, il modello di linguaggio è maggiormente evoluto ed è caratterizzato da una maggiore persuasività e creatività rispetto al piano free.

Copilot, la soluzione di Microsoft

Un’altra valida soluzione è rappresentata da Copilot, che nasce dalla collaborazione tra Microsoft e OpenAI. Questo chatbot utilizza GPT-4 ma il piano gratuito, rispetto a ChatGPT, è pensato per svolgere funzioni diverse, ovvero è specializzato nelle ricerche online e nella produzione di testi brevi.

Non è dunque indicato per chi deve redigere o riordinare una grande quantità di paragrafi. La versione a pagamento è altrettanto interessante. Infatti, permette al software d’interagire con gli altri strumenti di Microsoft, come Excel o Word ad esempio.

Gemini, la proposta di Google

Concludiamo la lista presentando la risposta di Google a ChatGPT: Gemini. Questo chatbot, nella versione gratuita, nonostante nasca appunto come diretto concorrente del prodotto di OpenAI, ha funzionalità ben più simili a quelle di Copilot.

Risposte sintetiche, strutturate e che sfruttano le ricerche online, mentre non è indicato per grandi quantità di testo. Il piano a pagamento consente l’integrazione con tutti i programmi di Google. Parliamo ad esempio di Gmail, Fogli, Meet e Documenti. Infine, offre la possibilità di avere i sottotitoli automatici in oltre 15 lingue durante lo svolgimento di riunioni online.

Leggi anche: OpenAI lancerà il suo motore di ricerca: ecco come funzionerà

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