Licenziamenti settore tech 2024: ecco quelli già annunciati

Annunciati nuovi licenziamenti nel settore tech per il 2024. Ecco quali aziende effettueranno tagli nel nuovo anno.
Se il 2023 è stato un anno complicato, il 2024 per il settore tech non si preannuncia migliore. Ecco i licenziamenti già annunciati e quanti dipendenti perderanno il loro posto di lavoro. Licenziamenti settore tech 2024, annunciati nuovi tagli Dopo i grandi tagli del 2023 la speranza è che il nuovo anno portasse notizie migliori, ma purtroppo non sarà affatto così. Infatti, una nuova ondata di licenziamenti è già stata annunciata e coinvolgerà ben sette grandi colossi dell'industria. Parliamo di aziende del calibro di Amazon, non nuova nell'ultimo periodo a mietere vittime, ma anche di Microsoft ed eBay. Eccole tutte: Alphabet Amazon eBay Microsoft Paramount Pixar Salesforce I licenziamenti di Alphabet Lo scorso 10 gennaio da Mountain View sono stati annunciati centinaia di licenziamenti in Google, a partire dai dipendenti dell'unità responsabile di Googla Assistant, Pixel, Nest e Fitbit. Il 16 gennaio è toccato all'annuncio di Alphabet, dal quale saranno tagliati centinaia di dipendenti nel team pubblicitario. Non se la passano meglio i dipendenti di X Lab, anch'essi saluteranno l'azienda a dozzine. Amazon, arriva un altro taglio importante Amazon, gigante dell'e-commerce e dei servizi digitali, sta pianificando il licenziamento di una parte corposa del suo personale, incluso il 35% dei dipendenti di Twitch e centinaia di lavoratori dei suoi altri settori come Prime Video e Amazon Mgm Studios. Anche il ramo Audible e il comparto Buy with Prime subiranno riduzioni del 5% della forza lavoro. eBay, un migliaio di licenziamenti eBay ha annunciato il licenziamento di circa un migliaio di dipendenti, costituendo il 9% della sua forza lavoro totale. Questa mossa è giustificata dalla crescita delle spese aziendali che ha superato la crescita dell'attività, di conseguenza i tagli sono parsi necessari. Microsoft, rivoluzione nella divisione gaming Anche Microsoft è pronto ad apportare significativi tagli al personale, soprattutto nella sua divisione gaming, in seguito all'acquisizione di Activision Blizzard. Circa l'8% dei dipendenti di Activision Blizzard e Xbox, inclusi il presidente di Blizzard Mike Ybarra e il responsabile della progettazione Allen Adham, lasceranno l'azienda. Paramount, ottimizzazione economica Paramount ha annunciato una serie di licenziamenti per trasformare l'azienda in un'organizzazione più snella ed efficiente dal punto di vista economico. I tagli sono motivati dalle sfide del mercato pubblicitario debole e da altri fattori macroeconomici. Pixar, riduzione della produzione Pixar, nota casa di produzione cinematografica di proprietà della Disney, si prepara a ridurre la propria produzione di contenuti e di conseguenza il suo personale. Nonostante non siano stati confermati dettagli precisi, si prevede che fino al 20% del personale potrebbe lasciare l'azienda entro la fine del 2024. Salesforce, turnover strategico Salesforce, leader nel settore del cloud computing, sta ridimensionando la propria forza lavoro dell'1%, pari a circa 700 persone. Questo movimento potrebbe essere interpretato come una forma di turnover strategico, considerando le numerose posizioni aperte nell'azienda in tutto il mondo.

Se il 2023 è stato un anno complicato, il 2024 per il settore tech non si preannuncia migliore. Ecco i licenziamenti già annunciati e quanti dipendenti perderanno il loro posto di lavoro.

Licenziamenti settore tech 2024, annunciati nuovi tagli

Dopo i grandi tagli del 2023 la speranza era che il nuovo anno portasse notizie migliori, ma purtroppo non sarà affatto così. Infatti, una nuova ondata di licenziamenti è già stata annunciata e coinvolgerà ben sette grandi colossi dell’industria.

Parliamo di aziende del calibro di Amazon, non nuova nell’ultimo periodo a mietere vittime, ma anche di Microsoft ed eBay. Eccole tutte:

  • Alphabet
  • Amazon
  • eBay
  • Microsoft
  • Paramount
  • Pixar
  • Salesforce

I licenziamenti di Alphabet

Lo scorso 10 gennaio da Mountain View sono stati annunciati centinaia di licenziamenti in Google, a partire dai dipendenti dell’unità responsabile di Googla Assistant, Pixel, Nest e Fitbit. Il 16 gennaio è toccato all’annuncio di Alphabet, dal quale saranno tagliati centinaia di dipendenti nel team pubblicitario. Non se la passano meglio i dipendenti di X Lab, anch’essi saluteranno l’azienda a dozzine.

Amazon, arriva un altro taglio importante

Amazon sta pianificando il licenziamento di una parte corposa del suo personale, incluso il 35% dei dipendenti di Twitch e centinaia di lavoratori dei suoi altri settori come Prime Video e Amazon Mgm Studios. Anche il ramo Audible e il comparto Buy with Prime subiranno riduzioni del 5% della forza lavoro.

eBay, un migliaio di licenziamenti

eBay ha annunciato il licenziamento di circa un migliaio di dipendenti, che di fatto costituisce il 9% della sua forza lavoro totale. Questa mossa è giustificata dalla crescita delle spese aziendali che ha superato quella dell’attività, di conseguenza i tagli sono parsi necessari.

Microsoft, rivoluzione nella divisione gaming

Anche Microsoft è pronto ad apportare significativi tagli al personale, soprattutto nella sua divisione gaming in seguito all’acquisizione di Activision Blizzard. Circa l’8% dei dipendenti di Activision Blizzard e Xbox, inclusi il presidente di Blizzard Mike Ybarra e il responsabile della progettazione Allen Adham, lasceranno l’azienda.

Paramount, ottimizzazione economica

Paramount ha annunciato una serie di licenziamenti per trasformare l’azienda in un’organizzazione più snella ed efficiente dal punto di vista economico. I tagli sono motivati dalle sfide del mercato pubblicitario debole e da altri fattori.

Pixar, riduzione della produzione tech e licenziamenti nel 2024

Pixar, nota casa di produzione cinematografica di proprietà della Disney, si prepara a ridurre la propria produzione di contenuti e di conseguenza il suo personale. Nonostante non siano stati confermati dettagli precisi, si prevede che fino al 20% del personale potrebbe lasciare l’azienda entro la fine del 2024.

Salesforce, turnover strategico

Salesforce, leader nel settore del cloud computing, sta ridimensionando la propria forza lavoro dell’1%, pari a circa 700 persone. Questo movimento potrebbe essere interpretato come una forma di turnover strategico, considerando le numerose posizioni aperte nell’azienda in tutto il mondo.

Leggi anche: L’impatto dell’intelligenza artificiale nella rivoluzione industriale: uno sguardo al futuro

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