L’IA di Google per i semafori intelligenti: ecco in quali città

L'IA di Google renderà più intelligenti i semafori, rendendo più agevole il traffico nelle grandi città, ecco come.
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L’IA di Google è pronta ad agevolare anche la vita cittadina e verrà utilizzata nei semafori. Un nuovo vigile urbano è pronto a sbarcare in città, ecco come funzionerà.

L’IA di Google nei semafori delle città

Negli ultimi anni, l’Intelligenza Artificiale ha dimostrato il suo enorme potenziale in diversi settori, e ora Google sta facendo un passo avanti nel campo dei trasporti urbani. Non contenta di essere coinvolta nella creazione di testi, immagini e codice, l’IA di Mountain View è ora pronta a gestire anche il traffico delle città.

L’idea di utilizzare l’IA per i semafori non è una novità, infatti Google ha avviato una prima sperimentazione nel 2021, che si è poi rivelata un successo. Durante il suo evento Sustainability 2023, Google ha annunciato che i suoi semafori gestiti dall’IA arriveranno in numerose città nel corso del 2024.

Le città coinvolte in questa nuova fase di implementazione spaziano da Seattle a Rio de Janeiro, da Manchester a Budapest, da Amburgo ad Abu Dhabi e molte altre ancora. L’obiettivo di questi semafori intelligenti, noti anche come Green Light, è garantire la sicurezza di automobilisti e pedoni, gestire il traffico in modo efficiente e ridurre l’impatto ambientale dei semafori stessi.

Come funziona Green Light

Green Light utilizza il Machine Learning e i dati in tempo reale raccolti da Google Maps per calcolare la quantità di traffico presente ad ogni incrocio. In base a questi dati, l’IA ottimizza la gestione dei semafori, riducendo i tempi di attesa e minimizzando le frenate e le accelerazioni degli automobilisti. L’obiettivo è creare una sorta di “onda verde” che permetta ai veicoli di attraversare gli incroci senza dover aspettare troppo tempo.

Questa implementazione dei semafori gestiti dall’IA ha dimostrato di portare significativi vantaggi in termini di fluidità del traffico e riduzione delle emissioni dei veicoli. Tuttavia, va sottolineato che l’implementazione avverrà in modo graduale e su scala limitata, per testare e ottimizzare il sistema.

Arriverà anche in Italia

Sebbene nessuna città italiana sia coinvolta nella sperimentazione del prossimo anno, è un segnale positivo che l’IA stia facendo progressi nel settore dei trasporti urbani. Le nuove tecnologie, come l’Intelligenza Artificiale, offrono un potenziale enorme per migliorare la qualità della vita nelle nostre città, rendendole più sicure, efficienti ed ecologicamente sostenibili.

Se l’esperimento nelle grandi metropoli scritte in precedenza dovesse funzionare, allora l’utilizzo dei semafori intelligenti si allargherebbe ancor di più coinvolgendo altre molte città. Tra queste, con grande probabilità, sarebbero comprese anche alcune italiane, che per il momento sono rimaste escluse.

Non mancano le perplessità di alcuni cittadini, che non si fidano granché dell’utilizzo della tecnologia. Chiaro è che se i test nelle grandi metropoli dovessero andare a buon fine, allora ogni sorta di dubbio di eliminerà definitivamente.

L’intelligenza artificiale continua dunque la sua marcia, e ormai sembra quasi infermabile. È probabilmente una delle innovazioni tecnologiche più influenti degli ultimi anni, e difficilmente non diventerà ancora più presente nella vita quotidiana di noi tutti, staremo a vedere fin dove si spingerà.

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