Cos’è Gemini di Google, come funziona e a cosa serve

Google ha annunciato il lancio di Gemini, un nuovo modello di intelligenza artificiale generativa che mira a rivoluzionare la ricerca multimediale. Questa innovativa AI, nativamente multimodale, può elaborare testi, immagini e video contemporaneamente, portando l’esperienza di ricerca su un nuovo livello. Ecco che cos’è Gemini di Google, come funziona e a cosa serve.

Cos’è Gemini di Google

Gemini è un’innovativa intelligenza artificiale generativa che rappresenta un passo avanti nella capacità di comprendere e generare testi, immagini e video in contemporanea. Mentre le AI precedenti richiedevano un approccio separato per ogni modalità e successivamente unire le informazioni, Gemini può elaborare e combinare le diverse modalità fin dall’inizio, ampliando notevolmente le sue capacità. Questo modello ha dimostrato risultati paragonabili a quelli umani in termini di ragionamento in una serie di test e benchmark.

C’è grande curiosità a proposito del suo funzionamento e della sua applicazione, ma non mancano le perplessità di chi invece, al contrario, ne teme le conseguenze.

Come funziona Gemini di Google

Grazie alla sua capacità multimodale, l’AI è in grado di individuare sfumature e interpretazioni nel linguaggio che le intelligenze artificiali tradizionali non avevano mai raggiunto. Sfruttando dati provenienti da diverse fonti, come il comportamento online degli utenti e le informazioni demografiche, Gemini può offrire risultati di ricerca più pertinenti e personalizzati.

Chiaramente la sicurezza dei dati personali dovrà essere sempre garantita, e in questo senso più di qualche esperto si è già esposto in merito, come hanno fatto anche grandi organizzazioni.

A cosa serve Gemini di Google

L’obiettivo principale di Gemini è trasformarsi nel prossimo motore di ricerca universale, capace di restituire non solo link o video di risposta, ma informazioni dettagliate e personalizzate. Ad esempio, cercando la miglior paninoteca di Milano, Gemini potrebbe restituire non solo il sito di un ristorante, ma anche informazioni pertinenti come recensioni, video e altre informazioni rilevanti.

Questo modello potrebbe essere applicato in settori come la ricerca medica, il metodo scientifico e la finanza, potenziando significativamente le possibilità di ottenere informazioni accurate e approfondite.

Quali sono i rischi

Per comprendere i rischi di questa nuova tecnologia, occorre tornare all’esempio precedente della paninoteca milanese. Effettuando la ricerca, il risultato principale non sarà quello che ha raggiunto un miglior posizionamento grazie all’utilizzo delle giuste keyword, ma quello più adatto alle esigenze dell’utente in base ai dati in possesso di Google.

Avendo visto in precedenza che la sua applicazione può essere su tutti i tipi di contesti e argomenti, appare chiaro che possano nascere alcune problematiche. Le principali sono la potenziale perdita di posti di lavoro, la proliferazione di fake news ma anche la propaganda.

Future of Life Institute ha lanciato una petizione chiedendo una pausa semestrale nello sviluppo di sistemi più potenti della quarta generazione di ChatGPT, il timore è quello di “perdere il controllo della nostra civiltà”.

Google ha ovviamente messo alla prova la sicurezza di Gemini, e bisognerà continuare a lavorare in questo senso perché i rischi ci sono e sono reali, così come le potenzialità.

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